Bilancio dell'Unione Europea

Di quante risorse finanziarie dispone la UE per realizzare le sue finalità?

Bilancio dell'Unione Europea

Di quante risorse finanziarie dispone la UE per realizzare le sue finalità?

Le risorse finanziarie complessive della UE sono definite nell'ambito di una programmazione pluriennale, di norma settennale, che trova la sua sintesi nel Quadro Finanziario Pluriennale (QFP). Nell'attuale periodo di programmazione 2014-2020 il totale delle risorse finanziarie stanziate dalla UE ammonta a 1.087 miliardi di euro per sostenere gli obiettivi contenuti nella strategia Europa 2020.


31 Dicembre 2018

La programmazione finanziaria pluriennale: il QFP UE

Tra i molti acronimi che raccontano, governandola, la vita di un'istituzione come l'Unione europea, QFP è uno dei meno ovvi da decrittare, non compare di frequente nemmeno nelle sintesi giornalistiche, eppure è cruciale per comprendere il funzionamento dell'Unione. QFP è la sigla di Quadro Finanziario Pluriennale e nasce negli anni '80, con il cosiddetto pacchetto Delors I, così da assicurare una migliore governance delle risorse comunitarie. Attraverso il QFP si garantiscono le principali priorità politiche, e quindi finanziarie, del bilancio dell'UE programmandole su un periodo pluriennale, che copre in genere sette anni.

Nel QFP sono fissati:

  • gli importi massimi annui degli stanziamenti di impegno del bilancio UE, per ciascun anno del periodo di programmazione, sia a livello complessivo che distinti per le principali rubriche di spesa,
  • i massimali annui degli stanziamenti di pagamento.

Nello stabilire i limiti di spesa per ciascuna categoria, il QFP impone l'ormai famosa – questa sì, invece, assai citata nel discorso anche giornalistico – “disciplina di bilancio”, garantendo l'ordinato andamento delle spese della UE, entro i limiti delle sue Risorse Proprie ed in linea con i suoi obiettivi politici.

Il QFP viene adottato all'unanimità dagli Stati membri con Regolamento del Consiglio UE, in accordo con il Parlamento europeo. All'interno di ogni rubrica, il finanziamento è erogato principalmente attraverso:

  • programmi, ad esempio il programma per l'istruzione Erasmus+, il programma LIFE per l'ambiente e molti altri,
  • fondi, come il Fondo di coesione, destinato alle regioni e agli Stati membri più poveri dell'UE.
Il Quadro Finanziario Pluriennale impone l'ormai famosa "disciplina di bilancio", garantendo l'ordinato andamento delle spese della UE, entro i limiti delle sue Risorse Proprie ed in linea con i suoi obiettivi politici.
Dove siamo: il QFP 2014-2020

Attualmente stiamo vivendo la programmazione del quadro finanziario pluriennale 2014-2020, nell'ambito del quale l'UE ha stanziato mille miliardi di euro (1.087 miliardi a prezzi correnti) per aiutare l'Europa a superare la crisi economica e finanziaria, combattere la disoccupazione e sostenere la crescita economica. Il QFP riprende i cinque ambiziosi obiettivi fissati dalla strategia Europa 2020 — in materia di occupazione, innovazione, istruzione, integrazione sociale e clima/ energia — da raggiungere entro il 2020.

Ecco i diversi fondi e programmi dedicati al raggiungimento degli obiettivi comuni.

Occupazione

Gli interventi a favore della creazione di posti di lavoro sono finanziati attraverso il Fondo sociale europeo (FSE) e il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). La nuova iniziativa a favore dell'occupazione giovanile (che dispone di una dotazione di 6 miliardi di euro nel nuovo QFP) si rivolge alle regioni con un elevato tasso di disoccupazione giovanile (superiore al 25 % nel 2012). Ciò dovrebbe permettere ai giovani di età inferiore a 25 anni di ricevere offerte di lavoro o, se non riescono a trovare uno sbocco professionale, di proseguire un percorso di formazione entro un periodo di 4 mesi dalla fine degli studi o dall'inizio della disoccupazione.

Sostegno alle piccole e media imprese (PMI)

Le PMI costituiscono la spina dorsale dell'economia europea: è un dato che può sfuggire nel discorso comune di tutti i giorni, ma esse rappresentano il 99% di tutte le imprese europee e due terzi dei posti di lavoro nel settore privato. Il nuovo programma COSME, che gode di una copertura di 2,3 miliardi di euro, permette di promuoverne la competitività e di stimolare la crescita e l'occupazione in Europa. Agevolerà l'accesso ai mercati all'interno e all'esterno dell'UE e ai finanziamenti mediante garanzie sui prestiti e capitale di rischio.

Semplificare le regole di finanziamento UE nel periodo 2014-2020

Il nuovo QFP prevede regole di finanziamento molto più semplici e comprensibili per i beneficiari, in modo da ridurre gli errori. In totale sono state introdotte circa 120 misure di semplificazione per liberare i beneficiari di normative onerose. Ad esempio, nell'ambito del programma COSME, improntato a un approccio «zeroburocrazia», viene promossa la presentazione di offerte e di relazioni per via elettronica. Una minore burocrazia consente alle imprese di concentrare le risorse sulla loro attività e di essere più innovative e competitive.

Un'Europa con migliori collegamenti

La crescita e l'occupazione in Europa dipendono in misura decisiva dagli investimenti infrastrutturali. Il meccanismo per collegare l'Europa (Connecting Europe Facility), che dispone di una dotazione di 33 miliardi di euro, ha lo scopo di migliorare le reti digitali, energetiche e per i trasporti dell'UE. Mira a rendere l'economia europea più verde, promuovendo modalità di trasporto più pulite, connessioni a banda larga veloci e l'uso di energie rinnovabili. Punta inoltre a integrare ulteriormente il mercato interno dell'energia per ridurre la dipendenza energetica dell'UE e favorire la sicurezza dell'approvvigionamento.

Il meccanismo per collegare l'Europa (Connecting Europe Facility), dispone di una dotazione di 33 miliardi di euro e ha lo scopo di migliorare le reti digitali, energetiche e per i trasporti dell'Unione.
Colmare il divario tra ricerca e mercato

Il nuovo programma per la ricerca e l'innovazione Orizzonte 2020, la cui dotazione è stata portata a circa 80 miliardi di euro, intende rafforzare la posizione dell'UE nel mondo scientifico e la sua leadership industriale nel campo dell'innovazione. Il programma punta ad affrontare importanti problematiche comuni a tutti gli europei, come i cambiamenti climatici, lo sviluppo di trasporti e mobilità sostenibili, la disponibilità di energie rinnovabili più convenienti, la sicurezza dei prodotti alimentari e la sfida dell'invecchiamento della popolazione. Inoltre cercherà di colmare il divario tra ricerca e mercato incoraggiando le imprese innovative a trasformare le loro scoperte tecnologiche in prodotti validi, con concrete potenzialità commerciali.

Più di 4 milioni di giovani studiano all'estero

Il nuovo programma per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport Erasmus+, finalizzato ad accrescere competenze e prospettive professionali, ha un bilancio di quasi 15 miliardi di euro: il 40 % in più rispetto al passato. Più di 4 milioni di persone riceveranno un sostegno per studiare, formarsi, lavorare o fare attività di volontariato all'estero, tra cui 2 milioni di studenti dell'istruzione superiore, 650.000 studenti in formazione professionale e apprendisti, nonché più di 500.000 partecipanti a scambi giovanili o ad attività di volontariato all'estero. Fino a 200.000 studenti che prevedono di seguire un intero corso di specializzazione (Master) all'estero potranno beneficiare del nuovo sistema di prestiti garantiti gestito dal Fondo europeo per gli investimenti. Riceveranno un finanziamento anche 600 partnership nel mondo dello sport.

Più fondi per sostenere la cultura

La cultura in Europa — cinema, televisione, musica, letteratura, arti dello spettacolo, patrimonio e settori affini — potrà trarre vantaggio dal nuovo programma dell'UE Europa creativa. Con una dotazione di quasi 1,5 miliardi di euro (il 9 % in più rispetto agli anni precedenti), il programma permetterà nei prossimi sette anni di rilanciare il comparto culturale e creativo, importante fonte di crescita e occupazione.

Una politica agricola comune riformata

Con la riforma della politica agricola comune (PAC) l'UE ha voluto rispondere in modo deciso alle grandi sfide di oggi, come la sicurezza alimentare, i cambiamenti climatici, la crescita sostenibile e la creazione di posti di lavoro nelle zone rurali. La nuova PAC è più mirata, efficiente e trasparente. I pagamenti diretti saranno più equi e «verdi». Gli agricoltori potranno rafforzare la loro posizione nella catena di produzione alimentare.

Un'Europa più pulita e competitiva

Il QFP 2014-2020 segna un importante passo avanti verso la trasformazione dell'Europa in un'economia pulita, competitiva e a basse emissioni di anidride carbonica. Almeno il 20 % dell'intero bilancio sarà infatti destinato a progetti e politiche sul clima. Con una dotazione di 3,5 miliardi di euro, il programma LIFE sostiene la biodiversità e la tutela dell'ambiente, con un'attenzione particolare per gli interventi a favore del clima.

Rafforzare la sicurezza

I cittadini europei hanno bisogno di sentirsi sicuri e a loro agio in qualsiasi parte dell'UE. Gli importi previsti per cittadinanza, asilo, immigrazione, salute, tutela dei consumatori e sicurezza aumenteranno del 26,5 % rispetto al periodo precedente. Il Fondo Asilo, immigrazione e integrazione, con un bilancio di 3,1 miliardi di euro, promuove una gestione efficiente dei flussi migratori e l'attuazione di un approccio comune all'asilo e all'immigrazione. Il Fondo Sicurezza interna, dotato complessivamente di 3,8 miliardi di euro, punta a combattere la criminalità e il terrorismo. Facilita inoltre i viaggi verso l'UE pur garantendo elevati controlli alle frontiere esterne.

Aiutare le popolazioni più povere del mondo

In quanto protagonista sulla scena mondiale, l'UE continuerà a mantenere gli impegni nei confronti del resto del mondo promuovendo democrazia, pace, la solidarietà, stabilità, riduzione della povertà e prosperità. I fondi europei mirano in particolare ad aiutare i più poveri del mondo concentrandosi su un numero minore di paesi (come l'Africa subsahariana) e di settori (come la crescita sostenibile e solidale e il buon governo). Ad esempio, lo strumento per la cooperazione allo sviluppo, con una dotazione di 20 miliardi di euro, aiuta numerosi paesi in via di sviluppo a combattere la povertà.